Trasformare il dolore in un percorso esperienziale

Ci fu un periodo, nel quale, dovevo ancora decidere “cosa avrei fatto da grande”. Intanto, anche se sofferente, continuavo a godermi la vita.

Così, giusto per godermela. Avevo perso mio Padre da un anno. Ancora – decisamente – patente, decisi di prendere il “largo”.

Destinazione stati uniti.

Scorpacciate, a più non posso: di Arte e bellezza. Vedendo queste foto, mi ritornano in mente le mie maratone di attesa per entrare nei Musei.

E, quell’amico che – ad un certo punto – se ne uscì con:

“Cazzo! Ma come fanno a piacerti le donne delle ex repubbliche socialiste sovietiche?!”    

Con la mia solita espressione che sfodero quando ricevo quesiti di “scienza”; cioè, mista tra il mefistofelico e il sussiego, risposi:

– Eh Giò, che ci vuoi fare, cerco di pareggiare i conti con Marx. Con il suo sistema. Quel sistema: bolscevico, marxista, leninista, stalinista e comunista. Personalmente, lo trovo troppo giacobino.

Ridemmo. Tanto e di gusto.         

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VII XI MMXXV