
Natura documentata – Paesaggi e visioni contemporanee
Villa Altieri – Museo della Cultura e della Memoria Storica
Viale Manzoni, 47 – 00185 – Roma

Mostra di arte contemporanea
dal 13 al 23 ottobre 2026
Roma ottobre 2026
Dal 13 al 23 ottobre 2026, Villa Altieri ospita Natura documentata – Paesaggi e visioni contemporanee, mostra collettiva di arte contemporanea con la direzione artistica di Antonietta Campilongo, organizzata dall’Associazione Neworld E.T.S. La mostra si inserisce nel programma di Rome Art Week 2026, la settimana dell’arte contemporanea di Roma.
Natura documentata è un progetto curatoriale che esplora la relazione tra pratiche artistiche contemporanee e dimensione naturale, intesa come spazio di memoria, di conoscenza e di costruzione dell’identità collettiva. Il progetto riunisce opere e ricerche che attraversano pittura, scultura, fotografia, installazione e arte digitale.
Il percorso espositivo si sviluppa come un ambiente di relazione e di attraversamento, in cui forme viventi, paesaggi e tracce del territorio diventano occasioni di osservazione, interpretazione e immaginazione. Le opere non si limitano a rappresentare la natura, ma ne attivano una lettura critica, mettendo in evidenza le interconnessioni tra ecosistemi, pratiche culturali e presenza umana.
Attraverso una pluralità di sguardi e posizionamenti, Natura documentata propone una riflessione sul valore culturale e simbolico della natura, stimolando una consapevolezza condivisa rispetto alla responsabilità ecologica e alla necessità di tutelare i territori come patrimonio vivo e in continua trasformazione. La mostra si terrà presso Villa Altieri, sede istituzionale della Città Metropolitana di Roma Capitale.
SCHEDA TECNICA
Titolo: Natura documentata – Paesaggi e visioni contemporanee
A cura di: Antonietta Campilongo
Organizzazione: Associazione Neworld E.T.S.
Performance: CACCIARE LA NATURA degli artisti§innocenti
Gli artisti§innocenti, sono un gruppo performativo fondato da artisti timidi e non, che opera nell’ambito dell’arte contemporanea, in una dimensione ludica, interstiziale, garbatamente invasiva, partecipativa fino a rendere il pubblico totalmente immerso in un’inaspettata formula fantastica, straniantemente low-fi, quindi programmaticamente ‘innocente’.
Luogo: Villa Altieri – Museo della Cultura e della Memoria Storica – Viale Manzoni, 47 – 00185 – Roma
Durata: dal 13 al 23 ottobre 2026
Inaugurazione: martedì 13 ottobre, ore 17.00 fino alle 20.00
Finissage: venerdì 23 ottobre ore 17.00 fino alle 19.00
Orario di apertura mostra: dal lunedì al giovedì ore 9.00/18.00 – venerdì ore 9.00/ 14.30
Ingresso: libero
Per informazioni:
Associazione Neworld – arte@antoniettacampilongo.it –T. 339 4394399
Sito web www.antoniettacampilongo.it
Pagina FB dell’associazione www.facebook.com
Pagina Instagram www.instagram.com
Canale YouTube www.youtube.com
RomeArtWeek: romeartweek.com



















Artisti in mostra collettiva: Andrea Adany, Anna Letizia Candelise, Antonella Catini, Antonio Ceccarelli, Sara Chiaranzelli, Giovanna Colone, Pino de Notariis, Antonella Laganà, Paola Marzoli, Gruppo Pavlovsky, Dmitriy Permiakov, Raffaele Sadutto, Stefania Scala, Andrea Sterpa, Krisztina Szabó, Tommaso Maurizio Vitale.
Andrea Adany Con Nido di Felicità, La Curiosità dell’umanità e La Bellezza del Mare, Andrea Adany affronta il rapporto tra uomo e ambiente attraverso forme essenziali e una materia ceramica fortemente espressiva. Le sue figure evocano cura, meraviglia e appartenenza, mettendo in relazione la dimensione umana con quella naturale.
Anna Letizia Candelise Le opere Sulla riva del golfo di Sibari e Alla sorgente di Sant’Antonio Terestitis di Anna Letizia Candelise restituiscono il paesaggio come esperienza percettiva e memoria di un luogo. La pittura diventa uno spazio di osservazione in cui acqua, terra e territorio si intrecciano alla presenza e allo sguardo umano.
Antonella Catini In Impronte, Antonella Catini interpreta il paesaggio attraverso il segno e la traccia, trasformando la superficie pittorica in uno spazio di sedimentazione. L’opera richiama la presenza del vivente e ciò che permane di un passaggio, suggerendo una natura intesa come memoria e testimonianza.
Antonio Ceccarelli Con Materia verde e Fuoco vivo, Antonio Ceccarelli interviene sulla fotografia trasformandola in una superficie di percezione e interpretazione. Natura e materia vengono così sottratte alla semplice rappresentazione e restituite come elementi in continua trasformazione.
Sara Chiaranzelli Nelle opere Albedo Metalli e Horror Vacui, Sara Chiaranzelli costruisce un dialogo tra pittura e materia attraverso l’impiego di metalli preziosi e superfici riflettenti. La natura emerge come spazio di energia e complessità, dove luce, materia e percezione si incontrano.
Giovanna Colone Con Glicine e Magnolia, Giovanna Colone concentra lo sguardo sulla dimensione vegetale, restituendola attraverso una pittura attenta alla forma e alla presenza dei fiori. La natura diventa così un soggetto capace di evocare bellezza, memoria e trasformazione.
Pino de Notariis In Visto le rondini e nell’opera senza titolo, Pino de Notariis osserva il paesaggio attraverso presenze minime e tracce del mondo naturale. Le rondini e gli elementi evocati dalla pittura diventano segni di un equilibrio fragile, legato ai cicli e alle trasformazioni dell’ambiente.
Antonella Laganà In Riflessi di Orione, Antonella Laganà amplia la dimensione del paesaggio oltre il dato terrestre, mettendo in relazione natura, universo e immaginazione. La grafica diventa uno spazio di attraversamento tra la dimensione osservabile e quella cosmica.
Paola Marzoli Con Labirinto Roseo, Paola Marzoli costruisce un organismo materico in cui vetro, metallo e malta dialogano sulla superficie lignea. La natura viene evocata attraverso una forma stratificata e quasi organica, sospesa tra crescita, materia e trasformazione.
Gruppo Pavlovsky La ricerca del Gruppo Pavlovsky nasce dal dialogo tra materia, memoria e trasformazione, attraverso il recupero di ferro, bronzo e legno. In opere come L’albero, La barca, Fiori e L’astrolabio, elementi naturali e simbolici si intrecciano in una visione in cui il paesaggio diventa materia viva, memoria e spazio di connessione tra dimensione terrestre e cosmica.
Dmitriy Permiakov In Primavera in campagna e Oro di settembre, Dmitriy Permiakov osserva il paesaggio attraverso il ritmo delle stagioni e la trasformazione della luce. La campagna diventa uno spazio di memoria e di percezione, in cui il tempo naturale si manifesta attraverso colori, atmosfere e mutamenti.
Raffaele Sadutto Con L’albero della vita, Raffaele Sadutto pone al centro dell’opera una delle immagini più antiche e universali del rapporto tra uomo e natura. L’albero diventa metafora di continuità, radicamento e connessione tra le diverse forme del vivente.
Stefania Scala In Saltano le parole nel pensiero blu, Stefania Scala costruisce un paesaggio interiore nel quale colore e segno assumono una dimensione evocativa. La natura si trasforma in uno spazio mentale e percettivo, dove il blu diventa materia di memoria, immaginazione e riflessione.
Andrea Sterpa Con Like Home e Si spengono i colori, Andrea Sterpa affronta il paesaggio attraverso frammenti, immagini e materiali che restituiscono una percezione segnata dalla trasformazione. Il rapporto con l’ambiente si intreccia così alla memoria dei luoghi e alla progressiva alterazione della loro identità.
Krisztina Szabó In Rete Fragile, Krisztina Szabó porta in primo piano l’idea di connessione e vulnerabilità. La trama diventa metafora di un sistema di relazioni nel quale ogni elemento è interdipendente, richiamando la fragilità degli equilibri che sostengono il mondo naturale.
Tommaso Maurizio Vitale Con Rinascita Acquatica, Tommaso Maurizio Vitale guarda all’acqua come origine e principio di rigenerazione. L’opera restituisce una visione della natura come organismo capace di trasformarsi e rinascere, sottolineando il valore vitale degli ecosistemi acquatici.
Special Guest: La mostra Natura documentata si arricchisce della presenza di tre artisti Special Guest: Alexander Luigi Di Meglio, Anna Tonelli e Loredana Salzano, artisti con linguaggi differenti ma accomunati da una particolare attenzione verso il rapporto tra natura, immaginazione e trasformazione della materia.
Alexander Luigi Di Meglio porta in mostra opere in cui natura e spazio urbano vengono reinterpretati attraverso una personale costruzione dell’immagine. Il suo sguardo scompone e ricompone il paesaggio, trasformando forme, architetture in una realtà sospesa tra osservazione e immaginazione. Una ricerca che, attraverso geometrie e piani cromatici, restituisce la natura non come semplice rappresentazione, ma come esperienza percettiva e memoria, invitando lo spettatore a ricomporre nuovi possibili paesaggi.
Anna Tonelli, architetta e pittrice, sviluppa da anni una ricerca in cui il disegno e la rappresentazione della natura assumono un ruolo centrale. Il suo percorso artistico, che ha attraversato anche il tema degli alberi e del paesaggio, si muove tra osservazione, memoria e interpretazione poetica del mondo naturale.
Loredana Salzano, presenta Crateri Contemporanei_Isole, omaggio estremo alla preziosità viscerale della Terra, coro di vulcani che inneggia alla terra-isola metafora della Natura con la sua condizione di fragilità e di forte fecondità insieme. Salzano, artista e designer, lavora attraverso una contaminazione di pittura, ceramica e scultura, utilizzando anche materiali di recupero provenienti dal mare. La sua ricerca, fortemente legata all’elemento naturale e vulcanico, unisce materia, ironia e dimensione poetica, restituendo una visione del vivente libera e non convenzionale










