
BRUNO MUNARI e ANNAMARIA GELMI
5 settembre – 21 ottobre 2025


exclusive online
Artsy
Valmore studio d’arte ha sempre avuto un occhio di riguardo per il lavoro di Bruno Munari,
considerandolo uno degli artisti cruciali a livello internazionale del 20° secolo nonché il maestro di molte generazioni di artisti successivi.
La mostra exclusive on line crea un dialogo fra le opere di Munari e quelle di Annamaria Gelmi, avendo come focus la ricerca sulla percezione delle forme, la loro trasformazione attraverso il movimento e il tempo, e il passaggio fra le diverse dimensioni dello spazio.
Al cuore della ricerca artistica di Munari e di Gelmi si trova la relazione fra le dimensioni spaziali. La transizione fra le diverse dimensioni dello spazio piano e lo spazio tridimensionale attraverso il coinvolgimento della quarta dimensione temporale sono il nucleo centrale della ricerca artistica di entrambi gli artisti, divenendo modalità progettuale. Entrambi infatti prendono avvio da “un modulo geometrico” che evolve e si trasforma, e tramite il movimento genera senza soluzione di continuità dimensioni spazio temporali variabili.
Bruno Munari, 1907 | Annamaria Gelmi, 1943
Bruno Munari è sicuramente uno degli artisti cruciali nel mondo dell’arte internazionale del 20° secolo. Con una creatività straripante, ha lavorato in tantissimi campi, muovendosi con grande disinvoltura dalla progettazione grafica al design (molti dei suoi pezzi sono famosi in tutto il mondo), dal campo dell’arte a quello dell’editoria. In accordo con la filosofia del Bauhaus, ha promosso instancabilmente l’integrazione fra l’arte e l’industria, e la ricerca di unione ed armonia fra le diverse discipline artistiche.
Munari ha partecipato in giovane età al Futurismo, inventando le “macchine aeree” (1930), il primo pezzo mobile nella storia dell’arte, e le “macchine inutili” (1933). Nel 1948 assieme a Gillo Dorfles ha fondato il MAC (Movimento Arte Concreta).
Questo movimento teorizza una sintesi delle arti, capace di affiancare alla pittura tradizionale nuovi mezzi di comunicazione e di dimostrare a industriali e artisti la possibilità di una convergenza tra arte e tecnica. Munari è anche considerato il pioniere dell’arte programmata e cinetica e nel 1962 organizzò la prima mostra di Arte
Programmata nei negozi Olivetti (Milano, Venezia e Roma) con un catalogo curato da Umberto Eco.
Annamaria Gelmi, Attiva nel mondo dell’arte da oltre 55 anni, sviluppa una ricerca artistica fortemente incentrata sul rapporto tra figura e spazio e sull’interazione tra le sue opere e lo spazio circostante. Nella creazione delle sue opere, la ripetizione di un modulo e l’attenzione al gioco delle ombre coinvolgono lo sguardo in una complicità vicina al processo costruttivo dell’arte ottico-cinetica.
Il rigore geometrico, ma anche la progettazione elaborata e precisa dello spazio, della luce, del movimento e del coinvolgimento dello spettatore avvicinano il lavoro di Gelmi al Costruttivismo, alla Minimal Art e all’Arte Ottico-Cinetica.
Gelmi usa molti materiali diversi, dalla tela all’acetato, dal legno al ferro all’acciaio, dai metalli preziosi al vetro, e realizza opere a differenti scale: dalle pitture a piccola dimensione alle grandi tele, dalle installazioni alle sculture a grande scala per ambienti naturali e artificiali.
Valmore studio d’arte – Vicenza, Contra’ Porta S. Croce 14 TEL: +39.346 6636765 | E-MAIL: INFO@VALMORE.IT | WEB: WWW.VALMORE.ART | INSTAGRAM: @VALMOREART










