Officine CAOS “Differenti Sensazioni – 38ª edizione” | “ABEL” Cie del Caravaggio (Francia) | Torino

1 copert-© Boris Conte

Ci sonoracconti che nascono già incrinati, storie che si costruiscono mentre si disfano, tentativi che rivelano più del risultato. Abel vive in que sto spazio fragile: un’opera troppo ambiziosa per trovare una soluzione, un intreccio di sensazioni che all’improvviso si apre su una voragine senza fondo. Come se il desiderio di afferrare la pienezza vitale rivelasse, invece, il vuoto che la sostiene. È il making of di uno spettacolo che non riesce a compiersi, un teatro che mostra e allo stesso tempo nasconde, dove ciò che vediamo non è mai la vera storia. I personaggi dibattono, inciampano, ricominciano: cercano tregua in una pièce che sembra sfuggire a ogni tentativo di essere compresa.

La 38ª edizione della stagione Differenti Sensazioni di Officine CAOS prosegue ospitando una delle compagnie emergenti più originali della nuova scena circense europea. Cie del Caravaggio, collettivo franco italiano sostenuto da importanti centri di circo contemporaneo come Ésacto’Lido, La Grainerie, FLIC Scuola di Circo e Imaginarius, lavora sull’ibridazione tra teatro, circo e drammaturgia fisica. Le loro creazioni esplorano il fallimento come motore poetico, la tensione emotiva come linguaggio, la fragilità come forma di resistenza. Programmati in residenze e contesti professionali tra Francia, Italia e Portogallo, si stanno imponendo come una delle presenze più interessanti del circo narrativo europeo.

Venerdì 10 aprile 2026, ore 21:00

Officine CAOS – Piazza Montale, 18/A Torino

“ABEL”

Cie del Caravaggio (Francia)

Abel è un’opera che tenta di esistere mentre si sgretola. Un racconto che procede per accumulo, per deviazioni, per tentativi, fino a quando una fenditura improvvisa ne rivela l’abisso. I performer costruiscono e disfano la scena, cercano un senso che continuamente sfugge, si confrontano con un materiale narrativo che non vuole obbedire. È un teatro che parla del desiderio di creare e dell’impossibilità di farlo, della vertigine che nasce quando ciò che dovrebbe essere pieno si rivela invece fragile, instabile, perforato. Un gioco meta teatrale che mette a nudo la vulnerabilità del processo creativo e la bellezza a volte crudele del non arrivare mai a una conclusione.

La critica ha definito il lavoro della compagnia “lucido, ironico, capace di trasformare il fallimento in un gesto scenico”, sottolineando la loro abilità nel far convivere tensione, umorismo e vertigine. Abel conferma questa cifra: un teatro che non spiega, ma espone; che non rassicura, ma apre crepe; che non cerca la perfezione, ma la verità instabile del tentativo.

Creazione e interpretazione: Alessandro Travelli, Rita Carmo Martins, Marylou Aupic

Sguardo esterno: Maria Carolina Vieira Diffusione: Cie del Caravaggio

Con il sostegno di: Ésacto’Lido, La Grainerie, FLIC Scuola di Circo, Bando Cura, Officine CAOS, Idra Teatro, Imaginarius, Erva Daninha

Durata: 35 minuti

INGRESSO 5 € o usufruisci della nuova forma di abbonamento* Posti limitati, prenotazione consigliata.

*65 € per 17 spettacoli, 45 € se hai diritto alla riduzione.

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