Lucia Ferrara | presenta: Never Perfect | “La bellezza è una questione d’amore” | Opera “Tav 2”

Lucia Ferrara Never Perfect “La bellezza è una questione d’amore”

L’artista Lucia Ferrara presenta l’opera “ Tav 2”, parte del più grande ciclo pittorico del progetto NEVER PERFECT, nato nel 2017 di cui l’artista detiene tutti i diritti.

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Acrilico su tela dimensioni 240×200 cm

“Never Perfect” è un progetto sociale, museale, ma anche un impegno, la missione di avvicinare le persone, attraverso l’arte, alle storie umane.

Il progetto Never Perfect è una storia raccontata attraverso le immagini e, come tale, segue una logica strutturale simile a quella di un libro o di una favola e, su DNheArt, così verrà presentata.

Ad ottobre l’artista vi aveva intrigato con la presentazione della prima opera del ciclo, ed ora, inauguriamo il 2026 con la seconda.

Dovete sapere che le opere del primo ciclo di Never Perfect non hanno titoli assestanti, vanno lette nel loro insieme, ma pure singolarmente, unite a divise, perciò l’artista sceglie esclusivamente di numerarle.

La seconda opera in questione ci mostra un volto, autoritratto dell’artista, circondato da mani “operaie” intente con siringhe ad operare un cambiamento, una metamorfosi, tema caro alla creatrice.

Come la medicina cura, così essa, l’autrice cura l’anima, opera a cuore aperto sulla vittima del trauma, attraverso ciò ne “cambia” la forma, ma non l’essenza, aiutando la vittima a superare un trauma trasformandolo in altro, in questo caso in arte.

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Certo è che la siringa è un oggetto che potremmo definire “toxic” nella nostra società, poiché ci apre a scenari di futuri orridi, che l’artista stessa ha affrontato in altre opere, prima di dedicarsi a Never Perfect.

La Ferrara aveva parlato del pericolo dell’omologazione di massa dei canoni estetici già nelle opere del 2013, è stata la prima artista italiana a dedicarsi a questo tipo di opere / denuncia che sembrano sempre più attuali se pensiamo a quanto l’IA e lo sviluppo della  robotica di Elon Musk (che dichiara che entro un anno i robot umanoidi saranno sul mercato) rivoluzioneranno il concetto di perfezione fisica ed estetica.

L’idea della siringa vuole offrire allo spettatore attento più temi, più letture e prospettive, in questo caso specifico, per il progetto Never Perfect quei concetti sono concentrati sulla possibilità di cura, attraverso   la metafora degli strumenti chirurgici.

Si opera, si taglia, si concretizza il trauma e lo si manipola attraversando il suo dolore, per difendere l’anima e risanarla.

Quanto e cosa si è disposti ad affrontare pur di rinascere? Pur di stare vivi?

L’artista, semplicemente, conosce bene il dolore, lo mette in scena nella sua forma più vera, disturbante.

“L’arte come un bisturi che squarcia le nostre coscienze al neon, la nostra società (im)mediata, l’immagine come condivisione istantanea. In questo (non) immaginario collettivo che noi tutti abitiamo silenti come in un acquario senza neanche rumore di fondo, Lucia Ferrara più che un dipinto ogni volta opera. La sua clinica artistica, negli States la chiamerebbero “clinical art”, non è da confondere con un nuovo degradato passaggio della pop art: perché l’arte di Lucia Ferrara affonda le proprie radici in una cultura che richiama alla mente la mitologia greca. Non è poetica della pittura senza spessore: i suoi non sono solo quadri, sono affreschi di un passato che si rispecchia nel presente, sfregiandolo. Uno sfregio che tocca tutti noi che sembriamo non accorgercene una società dello spettacolo che alla televisione ha sostituito lo specchio, che ha deprivato l’immagine dell’audio.”

Tratto da critica a Lucia Ferrara di Gian Paolo Serino

Lucia Ferrara

Contatti

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luciaferraraofficial@gmail.com 

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