
in teca di plexiglass, ognuno 45 x 38 x 3,5cm

Galleria: IL MILIONE Arte contemporanea
Mostra di: ELENA MODORATI
Titolo: ADAGIO GLISSANDO
Luogo: Via Maroncelli 7, Milano, Tel. 02 2620082
Inaugurazione: Giovedì 23 Settembre dalle ore 18.30 alle 21.00
Periodo: 23 Settembre 2026 – 13 Novembre 2026
Orari di Apertura: da lunedì a venerdì, h 10.30-13.00 / 14.30-18.30, sabato su appuntamento
Per ulteriori informazioni: info@ilmilioneartecontemporanea.com – staff@ilmilioneartecontemporanea.com
Il Milione Arte contemporanea presenta la mostra Adagio Glissando di Elena Modorati a cura di Angela Madesani, ospitata negli spazi della Galleria in Via Maroncelli 7 – Milano, dal 23 Settembre 2026.
Il nuovo progetto di Elena Modorati prende avvio da una visita al Museo Etrusco Guarnacci di Volterra, nelle cui sale è esposta una toccante collezione di ritratti lapidei, da cui è nata una serie fotografica. I volti selezionati, di suggestiva bellezza, sono accomunati da una progressiva erosione della pietra scolpita: l’espressività non ne è compromessa, pur risultando sfuocata, resa incerta, in un processo che rovescia la dinamica del cosiddetto “non finito”: la forma, anticamente emersa dalla materia, pare ora lentamente riperdervisi.
Tornando al contesto archeologico, l’artista approfondisce il tema del confine ambiguo tra visibile e invisibile, della zona di sospensione fra apparizione e scomparsa. L’indagine trova espressione nell’idea di “immagine fantasma’’: un’immagine diafana, instabile, incerta fra latenza e dissolvenza, eppure dotata di un’inafferrabile persistenza. Un’immagine opaca e umbratile, che pure ci riguarda profondamente, appella la storia del nostro sguardo, non offrendosi mai pienamente ad esso, resistendo all’invadenza dell’atto di guardare.
Le opere in mostra sviluppano questa tensione attraverso un linguaggio che intreccia fotografia e sperimentazione materica: antiche figure o nature morte fanno dialogare materiali come cera, gesso, creta, opalux e stampa fotografica su carta cotone ruvida, nella continua tensione tra corporeità e incorporeità, densità e rarefazione. I Vasi archeologici delle nature morte sono pensati come “sculture disegnate”: la tridimensionalità è infatti condotta per gradi al proprio estremo, quasi “spettrale”, di sagoma o silhouette traslucida, a cui fa eco il gioco di ombre sul muro. L’intero percorso espositivo si configura come soglia, “luogo intermedio”, liminale; le opere diventano tracce di un’esistenza che attraversa il tempo, manifestazioni di un passato che continua ad abitare il presente in una continua osmosi reciproca.
La mostra invita a interrogare la natura stessa dell’immagine come spazio di passaggio e di trasformazione in cui il reale affiora e al tempo stesso si dissolve, rivelando come ogni presenza custodisca la traccia di un’assenza e come il passato continui a riemergere nel presente attraverso forme nuove e inattese.
Galleria IL MILIONE
Via Maroncelli, 7, Milano, Tel 02 2620082








