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Posted by on Feb 17, 2019 in Esternazione del giorno

facile? no. impossibile? nemmeno.

facile? no. impossibile? nemmeno.

facile? no. impossibile? nemmeno.

facile? no. impossibile? nemmeno.

 

dichiarazioni: quelle belle

non:

  • ti amo. 
  • sei presente. 
  • sei generoso. 
  • sei simpatico. 
  • sei un amante eccellente. 
  • sei determinato. 
  • sei coraggioso. 
  • sei empatico.
  • sei leale. 

 

bensì: “con te: non m’annoio. mai!” 

 

questo, è il più bel apprezzamento che si possa ricevere, da una donna.         

fa comprendere che, la diverti.                                                                          senza esagerare.                                                                                                    non irritandola.                                                                                                              facendola sorridere, “il giusto”.                                                           

mantenendo il livello del rapporto, su corde che vibrano; all’unisono. 

facile? no.                                                                                                  impossibile? nemmeno.  

 

facile? no. impossibile? nemmeno.

 

stiamo vivendo, chi più chi meno, troppo proiettati in un “mondo parallelo”. è giunto il tempo di riappropriarci del sapore che offre: osservare un volto. abbracciare uno sguardo. tendere una mano. fare una sorpresa alle persone alle quali volgiamo bene. familiari, amici, amori, colleghi, conoscenti, amanti, sconosciuti. i rapporti delle varie sfere che compongono le nostre vite, si stanno alterando. 

è arrivato il tempo che si torni farle “live”, ‘ste cose. non con messaggi, video chiamate, chat o con qualsiasi mezzo che disumanizzi la nostra essenza. il contenuto di quanto desideriamo trasmettere all’altra persona.

comunicare efficacemente, per quanto bravi si possa essere con le parole, ottiene il massimo dell’attenzione e della percezione, unicamente: quando l’interlocutore si trova nelle nostre prossimità fisiche.

empaticamente, lo si può fare, attraverso un canale. un apparato tecnologico. resta il fatto che l’energia di uno sguardo, mentre ci parliamo di persona, non ha e non può avere eguali. rivali surrogati.

non è questione di “tornare indietro”, bensì di “dosaggio”. d’equilibrio. 

lasciarsi “catturare” è un’attimo. custodire il libero arbitrio, dovrebbe essere responsabilità del singolo. certo, di ognuno di noi: quella di non trasformarci in “codici a barre”.       

 

roberto dorigo © all rights reserved