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Posted by on Dic 13, 2019 in Eventi, News

DOMINANTE IL SENTIMENTO RASSEGNA

DOMINANTE IL SENTIMENTO RASSEGNA di VIDEO/ART  di  LOREDANA RACITI

“Dominante il Sentimento” è la rassegna di Video/Art con cui Loredana Raciti ha partecipato  alla IV edizione del  Festival delle  Arti “Nuvola Creativa 2019” al MACRO Asilo di Roma.
 Il  titolo, “Domino Dominio/ Per gioco e per davvero”, é stato occasione per tornare su tematiche a cui l’artista é particolarmente sensibile.
 

DOMINANTE IL SENTIMENTO RASSEGNA

 

DOMINANTE IL SENTIMENTO RASSEGNA

Forza di carattere, rigore, disciplina, e una irrequietezza che è ricerca, apertura, spazialità.
L’amore per il viaggio e la scoperta, un cosmopolitismo sull’asse oriente/occidente, fanno di lei un interprete universale di questo tempo. Loredana Raciti nasce a Khartoum in Sudan, da padre italiano e madre montenegrina, artisticamente in Italia con il movimento “Metropolismo”. E’ stata presente in importanti e prestigiose sedi museali, teatri, fondazioni, accademie, in Italia e all’estero.
Artista eclettica, mentalmente nomade, informale e dalle molteplici possibilità espressive, rifugge il conformismo ponendosi come obiettivo la ricerca della verità’. Affascinata (ma non sedotta) dalla tecnologia, é portata sempre a nuove sfide, con l’intento comunque di analizzare e comprendere i meccanismi e le dinamiche dei cambiamenti sociali e umani, avvalendosi della conoscenza della storia, dei testi sacri di qualunque tradizione, delle culture del mondo, della letteratura, dei miti e degli archetipi, fondamentali per interpretare il presente, chiave di analisi importantissima. Una natura spirituale, un incondizionato amore per il creato, e la fascinazione per lo spazio cosmico, fanno di lei uno sciamano del nostro tempo, uno spirito incarnato che giunge da lontano, forse dal futuro, o da mondi paralleli.
Più che artista ama definirsi “creatore”. Il suo è un immaginario onirico, surreale, ma al tempo stesso reale e consapevole. “Non è forse surreale la realtà?”  – sottolinea la nostra artista –
Sono infatti i sentimenti a creare la realtà, e questo spiega l’irrealtà del reale.
Quali sentimenti dominano il nostro tempo? Paura, angoscia, ansia, senso di precarietà, solitudine, alienazione, confusione… Una opprimente incertezza ammala la nostra idea di futuro. E tutto è sentimento.
Loredana Raciti, con potente capacità di visione, di intuizione, anticipa scenari futuri, avverte i segni di una

 catastrofe e attraverso la tecnica cinematografica, così efficace per trasmettere e ricevere messaggi, crea un legame empatico ed emozionale con il suo pubblico. Musica, danza, suoni, immagini, colore, parole…ogni cosa capace di creare mutazione dello stato di coscienza,  e  la narrazione diventa liberazione: nel vedere rispecchiate le proprie tensioni, è possibile liberarsi dai sentimenti ossessivi  ed entrare in uno stato di consapevolezza e  di elaborazione delle nevrosi.
“Dominante il Sentimento ”  è un collage di racconti (video) riguardanti diverse tappe del percorso artistico di Loredana Raciti, ma il suo riferimento è comunque il cinema, non tanto la Video Art.
Il video è stato volutamente montato senza tenere conto della cronologia.
Una serie di video/frame, a comporre una narrazione dalla lettura multilineare e multisequenziale. Un unicum tuttavia, una saga o un thriller, attraverso immagini, memorie personali, musica, danza. Ogni racconto è un mondo assoluto la cui lettura può essere arricchita dalla visione di altri video. Un microcosmo compiuto, ma ampliabile all’infinito. Un progetto in divenire. Una sorta di “ipertesto”, dove i concetti chiave funzionano da collegamenti ipertestuali. Ogni fotogramma è come un dipinto; infatti costante é la ricerca pittorica, lo studio sul colore. Pittura in movimento, fino a creare un suggestivo affresco contemporaneo, tra realtà, sogno e immaginazione. Una storia sonora visiva e visionaria. Tutto è messo in relazione, in collegamento. Una narrazione, a volte delicata e poetica, altre feroce e crudele, come la vita. Un mosaico di questo cruciale momento storico. Una riflessione sul bene e sul male, dove il male appare in ogni caso dominante. La drammatica considerazione che l’uomo non si è evoluto, e si sta incamminando verso un destino volto all’annientamento

   DOMINANTE IL SENTIMENTO contiene  nove racconti che si annunciano con una sorta di oracolo.

   Nel  primo dei racconti, uno Spirito bianco, “White Tale”, é metafora della condizione dell’artista al
    momento della creazione, nell’ atto di pronunciare la profezia, come se entrasse in contatto col dio.
    L’artista qui rappresenta lo Spirito del tempo che interroga la natura.

    EVA/EVE
    L’uomo riconciliato ritrova la sua anima. Una nascita pagana dell’umanità nella divinità degli elementi.
    Un post civiltà, all’alba del pianeta, una umanità purificata, priva di peccato e di colpe

    Il CANTO di ISHTAR – MART di Rovereto.
    Fusione tra danza, poesia e arti visive. Danzato e coreografato da M. Sales al MART di Rovereto.
    Concettuale, tuttavia siamo nella classicità: discesa agli inferi, patto con i sette demoni, danza dei
    sette veli. Un alto sacrificio per un alto ideale. La voce che accompagna il suono, la danza, la gestualità.

    LA STANZA dell’ARTISTA” – AUDITORIUM di ROMA
    Una TRILOGIA.
 – Bellezza, eleganza, leggerezza, mistero, immagini sfumate, grande pudore e rispetto per un mondo
    segreto, i suoi simboli, le sue ritualità. Un Giappone lontano.
 – Creature della terra, animali e il loro simbolismo. Innocenza e regalità.
     La libellula, con il suo limitare e il suo limen tra il regno dei vivi e il regno dei morti, simile a una sibilla,
     simbolo di rinascita e trasformazione.
  –  Frenesie di un mondo metropolitano e tecnologico. Oriente, siamo sempre i Giappone. Modernità e
     tradizione. Monasteri, e di contro i grandi schermi pubblicitari. 

DOMINANTE IL SENTIMENTO RASSEGNA

    QUATTRO TONI E IL QUINTO ELEMENTO – Performance live
     Il SOGNO. Video concettuale
     L’artista nella sua stanza evoca in sogno le sue muse.

    LUCI NEL BOSCO – Palazzo Valentini
    Sostenibilità ecologica, cambiamenti epocali, danni all’ambiente, mutazioni climatiche. Biologico e
    artificiale condividono gli stessi spazi. Disumanizzazione. Un mondo che conosce i problemi e non fa
    nulla per salvarsi. Richiamo alle coscienze. Valore spirituale della Luce

    LA MONTAGNA DEGLI SPIRITI
    Un TIBET proibito e distante. Il dominio del potere. Umanità. Purezza. Spiritualità.
    Riprese difficilissime, proibite. Immagini catturate al rischio della propria incolumità.

    VIRTUAL TALE- We are virtual
    Madre Terra, la Natura che non sentiamo più, il nostro vivere dissociati. Tutto è fagocitato velocemente
    e senza sosta. Le nuove generazioni in bilico, in pericolo per il clima, i disboscamenti.  Inquinamento delle
    acque, dell’aria, del cibo. Condizione di degrado. Un cinismo che blocca emotivamente. Si vive in una
    “bolla”: tre tempi di donne, dissociate tra loro, dissociate dalla musica, dissociate dalla natura. Un testo
    forte, doloroso. Musiche elettroniche, ipnotiche, alienanti, sapientemente calibrate alle immagini. Un
    video crudo e crudele.

   DE’JA’ VU
   Scenari contemporanei e futuri, attraverso frame tratti da film (“Bastardi senza Gloria”- “Blade Runner”,
   “Indiana Jones”, “Il Discorso del Re”…)
   Uomini spregiudicati, una società decadente, orrida, alla deriva. Banche, Finanza, affari. Uomini, dittatori,
   corrotti, morti viventi, vampiri, mostri. Un tempo a scadenza. Siamo a rischio di una nuova guerra globale,
   una nuova dittatura/dominazione, una definitiva morte interiore?
   – VUOI ASSISTERE ALLA FINE DEL MONDO? –

DOMINANTE IL SENTIMENTO RASSEGNA

 

 

DOMINANTE IL SENTIMENTO RASSEGNA

Il presente che stiamo vivendo, faustiano e antropocentrico, del progresso a tutti i costi,  devoto al culto del danaro, ha fatto della nostra società, una società condannata alla morte. “Dominante il sentimento”  é una riflessione dolorosa e violenta, commovente. Un urlo per dire basta, con uno sguardo anche al mondo dell’arte e alle sue finalità.
L’artista ha il dovere di essere leale, coraggioso, lanciare, come in questo caso, l’allarme, svegliare le coscienze. Non essere complice. Un intento sociale, ma anche politico e intellettuale.
Un’arte impegnata, non decorativa. Il fare arte per Loredana Raciti è fare politica (perché l’agire dell’uomo è in sé politico, come insegna Hanna Arendt, perché agisce con gli altri, insieme agli altri). Il fare arte è anche letteratura – dipingere è scrivere -, il fare arte è ricerca estetica (l’estetica non deve essere un lusso, o per pochi, deve essere per tutti). Risposta estetica come azione politica. Infatti la risposta estetica è azione immediata e precede nel tempo l’agire dei giusti. Viviamo oggi uno stato di ignoranza, di 
an-estetica, è questa la condizione attuale dell’uomo, un ottundimento psichico che rende passivi, e
questo favorisce i poteri dominanti. Una società devota al materialismo e al danaro, il nuovo dio; prima dio visibile, oggi smaterializzato, dio invisibile da adorare e bramare, nel dominio dell’apparenza, dell’ornamento, dell’artificio, del degrado, della disgregazione. L’estetica ridotta a cosmesi. .
L’Artista è artista per vocazione, ha una funzione sacra, un ideale alto. Il dominio del danaro uccide la vocazione, la umilia. Purtroppo nel mondo dell’Arte operano speculatori, parassiti che la vocazione la colonizzano, la involgariscono, la distruggono. Loredana Raciti ha scelto di essere fuori dai “circuiti istituzionali”, fuori e connessa al tessuto vivo dell’esistenza. Non ossequiosa, non finta, non fintamente sofisticata, non inautentica. Ribelle. E si sa che i ribelli con le loro posizioni non convenzionali creano caos.
 I ribelli non arroganti, naturalmente, quelli che non temono di entrare in contatto con gli altri, che non temono il confronto, aperti, e per questo vulnerabili. i ribelli mettendo in gioco se stessi rischiano di essere esclusi, isolati, emarginati. Perché osano violare il dominio del tabù, dove bisogna rispettare il diritto dei privilegiati, la casta, la cerchia, l’élite, che immediatamente si attiva ad accerchiare e distruggere ciò che viene detto, alimentando la cosiddetta”spirale del silenzio, sorta di connivenza di cui parlava la sociologa Elisabeth Noelle Neuman già negli anni ’70, e per cui, per paura dell’isolamento, tutti preferiscono tacere. Poche persone sono abbastanza forti e libere da sostenere il peso psicologico di percepirsi isolati nel loro contesto.  Non si accetta l’audacia. Ancora più se da parte di una donna. E’ irritante.  Ma l’artista é un intellettuale, veicolo di pensiero, e non può sottrarsi.  Oggi assistiamo sempre più a una omologazione della creatività, e l’ambizione inganna gli artisti e i loro talenti, tanto da farli diventare complici di un “virus” sociale: tanto più è l’insuccesso, tanto più è la necessità di vendersi, di affidarsi al mercato, divulgando così ignoranza, incertezza, confusione. Gli artisti sono soffocati. Persone falsamente colte, coltivano falso interesse per l’arte. I Musei sono indeboliti e condizionati dal danaro. Ovunque dominano l’economia e la finanza. L’arte è avvelenata ma il pensiero debole fa sì che tutto possa funzionare.
La nostra è una società condannata alla morte per un difetto di consapevolezza. Occorre porre fine alle visioni parziali, alle lotte separate, alla resistenza frammentaria. Porre fine all’ambiguità morale, ai mutanti. Un invito a scoprire la propria soggettività, perché é dalla solidità dei singoli che può prendere avvio un insieme costruttivo e libero.

                                                                                                                 
                                                                                                                                           Domenica Giaco

http://www.loredanaraciti.it/

 

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