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Testo Critico di Lucia Ferarra


Lucia Ferrara

 

Lucia Ferrara, nel passaggio dalla tela alla carta, contrae il suo mondo, come un embrione al momento della nascita; tutto è predisposto alla nuova vita, una vita che segue ad un incontro, in questo caso è quello dell’Arte con la sua artista. Fare arte per Lucia Ferrara rappresenta l’esistenza stessa, la vita, come una madre genera così essa crea e partorisce , idee, emozioni stati d’animo e anima stessa nella sua opera.

 

Il suo percorso di vita innesca la sua sensibilità ed energia, che spazia in settori diversi, tutto ciò che essa compone è un prolungamento del proprio essere esplorando la pittura o l’acquerello.

 

La vita è per lei come un acquerello, leggera ma potente, fresca ma intensa, presente ma fuggevole , come l’acqua diluisce l’acquerello , così la vita si diluisce nel tempo. Tutto il suo linguaggio è poesia, affidandosi al “non finito” , le figure dei suoi acquerelli perdono i loro contorni netti, esprimendo la potenziale fine di ogni individuo.

 

L’inizio è il disegno, la nascita , la costruzione del disegno è la vita, la perdita della definizione della figura disegnata è la morte. Vita e morte , così comuni ma così diverse si nascondono dietro i colori accesi tipici della sua arte , quasi a farsi specchio per le allodole di una realtà ben diversa . L’arte di Lucia Ferrara è sempre intensa, libera, insolita, non uguale ad altre forme artistiche esistenti, creando un mixage involontario di tecniche e grafiche, la sua pittura risulta una miscela di pop art, fumetto , grafica e street art.

 

Con le sue opere ad acquerello, Lucia Ferrara, riporta il pensiero agli arbori della sua arte, realizzando il percorso del ricordo, attraverso i volti delle persone del suo presente. Guardando le sue opere intensa appare la luce, il colore , sempre forte e poco diluito. La forma scultorea del suo tratto resta evidente, nei volti, nei tagli visivi e nelle inquadrature. Per questo progetto visivo, le opere si rimpiccioliscono rispetto alle grandi tele, ma la carta diventa un mondo nuovo dove proiettare l’intensità di uno sguardo.

 

Ogni volto è caratterizzato; ognuna delle opere passa dalla definizione grafica alla rappresentazione dissolta, ogni immagine si scioglie per diventare solo colore, così, come metaforicamente si scioglie e finisce l’uomo, alla fine del suo percorso terreno. Questa mostra, è un gioco, una “leggerezza”, così come lo è la sua rappresentazione strutturale. Lungo le tracce pittoriche l’artista svela l’anima delle cose attraverso un puzzle di volti, di emozioni reali: “l’Arte realizza un limbo, in cui la leggerezza della materia acquerellata si unisce allo spettacolo del volto umano, alla sua utopica immortalità”.

 

PEOPLE WATER POP, tre parole simbolo: tre elementi, che descrivono un progetto che valorizza il ritratto umano, l’acqua come materia fluida di creazione e il pop, la chiave di lettura attraverso la quale l’artista esprime il suo linguaggio.

 

L’arte espressiva di Lucia Ferrara è alla ricerca costante di un’apertura della forma dal fondo, fino alla creazione. Nell’acquerello Il figurato allora pare emerge dal nulla all’interno del foglio bianco per poi determinarsi come messaggio, anche profetico del suo fare arte.

 

Ecco la trasformazione che l’artista pone a base del suo esprimersi creativo, trasformazione come affermazione al fine perché, ciò che si trasforma, muta sé per divenire altro da sé, ma conservando l’essenza di se stessa. Le immagini su carta divengono luce in espansione cromatica, e l’osservatore coglie immediatamente la luce espressiva che l’opera gli propone e l’artista pone . L’oggetto dell’opera per Lucia Ferrara , non è solamente il dare immagine, , ma assume un messaggio forte e profetico, di vita e di morte.

 

Lucia Ferrara