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Enrico Barbera | Scultore


Enrico Barbera è un artista, pittore e scultore italiano.

A 17 anni ha il primo incontro con l’Arte Classica viaggiando in Grecia e Turchia. Un grande artigiano gli dà i primi insegnamenti di sculturaAgli inizi degli anni 70 attraversa l’Iran e si ferma in Afghanistan del nord nella città carovaniera di Tashgurkan, detta ‘Città dell’anima’.

1977 prima mostra alla galleria d’arte ‘Il tritone’ di Omar Ronda a Biella: espone una scultura essenziale il cui centro è una pallina di vetro con il suo respiro.

1978 alla galleria Cavellini di Brescia espone una piramide stellata in bronzo.

Incontra la cultura buddista e induista in un viaggio dalla Thailandia a Sumatra, Nias, Giava e Bali.

1979 alla galleria ‘Il diagramma’ di Luciano Inga Pin a Milano, punto di riferimento per l’avanguardia internazionale, espone una scultura lignea dorata illuminata dalle 25 piccole luci di un grande pannello dipinto.

1980 mostra alla galleria Forma di Paolo Minetti a Genova vi espone una grande scultura lignea dipinta con un grande trittico ‘Notturno’.

1981 mostra alla galleria di Adriana Cavallieri di Bologna espone un grande dipinto a olio: ‘Le grand Maitre des formes sensibles’.

Inizia a esporre con il gruppo ‘I nuovi nuovi’, partecipa a tutte le sue grandi mostre in Italia e all’estero, dalla GAM di Bologna alla mostra itinerante ‘Icons of postmodernism’ nei centri di cultura italiana in Canada e USA, fino alla galleria di Holly Solomon a New York .

1982 partcipa a ‘Razionale Decorativo’ mostra curata da Roberto Lambarelli presso la Promotrice Belle Arti di Torino.

Mostra di dipinti alla galleria Christian Stein di Torino.

Tommaso Trini, curatore di ‘Aperto 82’, lo invita a esporre ai cantieri navali alla Giudecca di Venezia. Con lui a ‘Aperto 82’ Julian Schnabel e Anish Kapoor. Biennale di Venezia.

1984 mostra a Milano presso lo Studio Marconi, su un dipinto vi è l’applicazione di una testa in ceramica.

A Milano, città d’adozione, stringe amicizia con Lisa Ponti e molti artisti fra cui Vincenzo Agnetti.

Ha un bell’incontro con l’architetto Giò Ponti. Con Vincenzo Agnetti a New York frequenta Les Levine e Arakawa, in successivi viaggi altri artisti tra cui Matt Mullican.

La passione per la vela lo porta a fare viaggi in barca, in uno si ferma in Nuova Caledonia e Australia.

1989/1990 Inizia un periodo di scultura in ceramica ad Albissola e grandi fusioni in bronzo a Pietrasanta, esegue in pietra serpentino alcune sculture.

Partecipa a mostra di ceramica curata da Franco Dante Tiglio alla villa Gavotti ad Albissola.

Si appassiona alla pittura su maiolica (Bianco Blue).

1991 mostra alla galleria ‘Pinta ‘ di Claudio Ruggeri con il titolo ‘Miracles’ espone tele con lunette mauve e l’applicazione di cucchiaini da the.

1995 ‘I nuovi nuovi’ mostra alla GAM di Torino.

Periodo dedicato a scultura con commissioni da collezionisti di riferimento.

2011 mostra alla Villa Cernigliaro di Sordevolo, dimora storica, titolo: ‘Timeless Existence’

2015 mostra a Città studi di Biella titolo ‘Finito – Infinito’.

enricobarbera7@gmail.com

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